Italien

Dégage ya khemmaj! (Gabriele Del Grande)

Il Cairo brucia. Le ultime notizie fanno rabbrividire. Decine e decine di morti uccisi dai cecchini della polizia appostati sui tetti intorno ai palazzi del potere. Il ministero dell’interno, le sedi del partito di Mubarak, la televisione nazionale. I medici sono stati chiari, la polizia colpisce per uccidere. Ormai è un massacro. Che ricorda molto quanto accaduto a Tunisi nella […]

No voi andare Italia in barca (Gabriele Del Grande)

No voi andare Italia in barca (Gabriele Del Grande)

La foto è di Ainara Makalilo. Su Rebelion potete vedere gli altri suoi scatti e leggere la preziosa analisi di Alma Allende, in spagnolo. L’ha scattata martedì nella piazza della kasbah di Tunisi, dove da ormai cinque giorni, ventiquattr’ore su ventiquattro, i giovani delle regioni più povere del paese presidiano la sede del governo per chiedere le dimissioni degli uomini vicini al […]

Fahim Boukaddous. Un gramsciano a Tunisi (Gabriele Del Grande)

Fahim Boukaddous. Un gramsciano a Tunisi (Gabriele Del Grande)

Mentre in Tunisia la rivolta popolare ha ottenuto un secondo risultato dopo la fuga di Ben Ali, ovvero la rimozione dei ministri del partito del regime dal governo transitorio, in Italia il vice sindaco di Milano già grida all’invasione degli 11.000 detenuti fuggiti dalle carceri di Ben Ali. E allora visto che stamattina a Tunisi ho avuto il piacere di fare colazione con […]

A Tunisi con i ragazzi della rivoluzione (Gabriele Del Grande)

A Tunisi con i ragazzi della rivoluzione (Gabriele Del Grande)

TUNISI –  Con la rivoluzione che va avanti da un mese, Haydra Ali forse si giocherà l’anno scolastico. Ma un diploma in informatica glielo dovrebbero dare honoris causa. Nel telefonino ha ancora salvati i video degli scontri con la polizia di due settimane fa a Qasserine. Mi mostra le ultime immagini di Mohammed Khadraoui, un suo compagno dell’ultimo anno del […]

Tunisi liberata: di nuovo in piazza per la libertà (Gabriele Del Grande)

Tunisi liberata: di nuovo in piazza per la libertà (Gabriele Del Grande)

TUNISI – “Peggio della dittatura c’è solo la morte. Ma quella l’abbiamo già conosciuta e non ci fa più paura, adesso vogliamo la libertà, non possiamo accettare di essere governati dai complici di chi ha assassinato i martiri della nostra rivoluzione”. Salim stringe tra le mani un pannello di legno su cui è incollata la foto del suo vicino di […]

Tunisia: naufragio a Metline, un morto Gabriele Del Grande)

Tunisia: naufragio a Metline, un morto Gabriele Del Grande)

Ho appena riagganciato il telefono con il professor Jaafar, che da Metline – una cittadina di 8.000 abitanti tra Bizerte e Cap Bon, dirimpetto alla costa trapanese – ha seguito tutta la vicenda. Le barche erano tre ed erano partite la notte di sabato scorso. I ragazzi hanno approfittato dello stato di anarchia in cui versa il paese, dopo la fuga del […]

Tunisia: nuovo corso, vecchia rotta (Gabriele Del Grande)

Tunisia: nuovo corso, vecchia rotta (Gabriele Del Grande)

Una nuova democrazia è nata dall’altro lato del mare. E questa foto è il suo ritratto. Il sito Nawaat l’ha scelta come immagine simbolo del nuovo corso. E noi la rilanciamo sulla rete. È stata scattata il 13 gennaio a Bizerte. Il militare sull’attenti rende onore al passaggio della salma di un ragazzo morto negli scontri di piazza, durante il suo funerale. […]

El Général liberato! (di Gabriele Del Grande)

El Général liberato! (di Gabriele Del Grande)

La polizia tunisina ha rilasciato il rapper di Sfax, El Général, arrestato giovedì scorso per aver osato cantare contro il presidente Ben Ali. Una buona notizia. Un motivo in più per cantare di nuovo le sue canzoni. Anche perché la situazione in Tunisia sembra ormai fuori controllo, i morti in piazza sarebbero già una cinquantina! Tunisie: Un rappeur critique du pouvoir libéré […]

Tunisia: la dittatura a sud di Lampedusa (Gabriele Del Grande)

Tunisia: la dittatura a sud di Lampedusa (Gabriele Del Grande)

TUNISI – Sindacalisti arrestati e torturati. Manifestanti uccisi dalla polizia. Giornalisti in carcere. E una potente macchina di censura per evitare il dilagare della protesta. Non è una lezione di storia sul fascismo, ma la cronaca degli ultimi dieci mesi in Tunisia. Una cronaca che non lascia dubbi sulla natura del regime di Zine El Abidine Ben Ali – alla guida del […]